Odissea marsicana

Odissea marsicana

Domenica, un signore di mezz’età apre il cancello della cappella di famiglia nel cimitero di Magliano De’ Marsi, nelle campagne, saluta rispettosamente i parenti ed estrae dalla custodia un violino. Con il sole del mattino in faccia, dando le spalle ai suoi, suona rivolto al viale ordinato su cui si affacciano una di seguito all’altra le ultime abitazioni delle famiglie del paese. Non benissimo, forse. Le note si spandono tra le lapidi, accarezzano i visitatori di quel luogo silenzioso suscitando…

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Il miliardo /8

Il miliardo /8

Com’è ben noto, l’esimio dott. Marco Polo il viaggio di ritorno l’ha preso un po’ largo, vagabondando allegramente per il Sud-Est asiatico e le isolette e l’India prima di decidersi a prendere il traghetto di ritorno per Venezia. Io e Bruna, vittime incolpevoli delle esigenze produttive del sistema capitalistico, ci siamo invece limitati a prendere un airfranz da Pechino a Parigi e da lì, dopo poche ore di comoda attesa, un altro aereo fino a Linate. I più attenti tra…

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Il miliardo /7

Il miliardo /7

Pechino, proveniendo dalle campagne dello Henan o da Ping Yao, ma anche da Zhengzhou o Taiyuan o in fondo anche da Hangzhou, è praticamente una città europea. Cioé, hanno le macchine che puliscono le strade, non gli spazzini con la ramazza fatta con le fronde degli alberi. Hanno una metropolitana grandissima ed efficientissima, grandi viali pedonali, librerie internazionali. La gente è così educata che quasi quasi puoi fare anche centro metri senza che qualcuno cerchi di scatarrarti sulle scarpe, salgono sulla metro…

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Il miliardo /6

Il miliardo /6

Lasciamo Chenjiagou di mattina, dopo una solida colazione a base di pane al vapore, verdure e minestrina, come tutti gli altri giorni. Restituiamo le scodelle e le bacchette che c’erano state assegnate d’ordinanza ed attendiamo il taxi. Nel mentre, ci scattiamo foto con tutti e prendiamo l’indirizzo qq di chiunque sappia l’inglese, per poter mantenere i contatti in futuro. Il taxi arriva. La strada è un pantano per l’acquazzone della sera prima, un camion è rimasto bloccato proprio all’inizio del…

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Il miliardo /5

Il miliardo /5

Andarsene da Ping Yao non è stato molto più semplice che arrivarci. Un treno affollatissimo, in piedi e stretti come sardine fino a Tai Yuan. Un aereo ad elica, che sicuramente Marco Polo non ha preso nel corso dei suoi viaggi altrimenti non avrebbe mancato di descriverne l’aspetto malconcio, il rumore assordante e le inquietanti vibrazioni che ci hanno accompagnato fino a Zhengzhou, Henan, altra metropoli cinese da mille milioni di abitanti, snodo centrale dei trasporti e calamita irresistibile per…

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Il miliardo /4

Il miliardo /4

A Ping Yao, dunque, io e Bruna ci siamo concessi alcuni giorni prima di proseguire verso la meta principale del nostro viaggio. Abbiamo percorso in lungo e in largo le strade polverose della città tartaruga, visitando templi di quasi tutte le divinità inventate dall’uomo, banche comprese, ed imparando a contrattare con i venditori cinesi in modo dignitoso. Contrattare in modo dignitoso significa: chiedere quanto costa, dividere per cinque, arrivare a pagare un terzo o metà, sapere di essere stati lo…

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Il miliardo /3

Il miliardo /3

Fino all’inizio del ventesimo secolo Ping Yao era un noto centro finanziario dell’impero cinese, con grosse banche, grassi banchieri, belle ville, templi e tutto quel genere di cose. Girava un sacco di pilla, protetta da feroci guardie private e dalle alte mura di epoca Ming su cui si aprivano sei cancelli, disposti per disegno o per caso come la testa, le zampe e la coda di una tartaruga. Ad un certo bel momento, però, la fortuna di Ping Yao venne…

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Il miliardo /2

Il miliardo /2

Una delle critiche che vengono puerilmente fatte da alcuni studiosi alla pregevole opera di Marco Polo è di non aver mai accennato nel suo libro all’uso delle bacchette da parte dei cinesi al posto delle più pratiche posate. Mi sembra una critica davvero meschina: perché il comm. Polo avrebbe dovuto descrivere l’uso delle bacchette? Tutti sanno che i cinesi mangiano con le bacchette! Eventualmente, se uno proprio ha la curiosità di vederle, può andare in un ristorante cinese e chiedere…

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Il miliardo /1

Il miliardo /1

Come stavo appunto dicendo, io e Bruna siamo finalmente riusciti a fare questo viaggio in capo al mondo. “A Valdagno!” direbbe mio nonno, che non aveva grandi cognizioni di geografia. “No, nonno,” risponderei io con inesauribile dolcezza, “in Cina. Catai, Mangi, il Paese di Mezzo. Vagamente più lontano.” Scarso di inventiva, avevo adottato come principale guida turistica il Milione del dott. Marco Polo, rivelatosi sfortunatamente di gran lunga sopravvalutato ed inadatto a fornire consigli realmente utili. Gli alberghi citati, per esempio,…

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Ci volevo andare d’Ampezzo

Ci volevo andare d’Ampezzo

Estate 2012, torrida. Mentre tutti parlano di argomenti sempre avvicenti come il costo della benzina, robe di calciatori, gli intrallazzi della casta (possa morire male chi ha inventato/diffuso questo termine) e amenità assortite, lasciate che vi racconti brevemente (ahahahah) cosa ho fatto invece io in quelle due settimane di ferie. Inizialmente io quest’estate, in linea con i servizi del tg2 di cui mi nutro, avevo deciso di rimanere a casa e mettere da parte i soldi per comprare baggianate inutili che…

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