Sfogliato da
Mese: Agosto 2004

Niente da vedere [7]

Niente da vedere [7]

Eccomi arrivato all’ultimo capitolo del memoriale, l’inevitabile narrazione del ritorno a casa. Ci sono viaggi che presuppongono comunque un ritorno, ed il nostro apparteneva a questa categoria; nessuno di noi, però, sembrava troppo entusiasta dell’idea, abbiamo visto molte cose ma decisamente troppo poche, in troppo poco tempo. Chissà cosa ce ne faremo, di questa nostra (prima) esperienza balcanica. Day 7: Home is what you call home. All’alba il sonno si interrompe di nuovo in modo brusco. Questa volta non è…

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Niente da vedere [6]

Niente da vedere [6]

Ancora non capisco perché alcuni caratteri di testo serbi mi vengano perfettamente riconosciuti, mentre altri facciano le bizze… mentre cerco di risolvere il problema, vi prego di sorridere se ogni tanto devo scrivere sbagliato riportando grosso modo la pronuncia. Portate pazienza ed accontentavi di questo penultimo capitolo del mio diario di viaggio a posteriori. Consolatevi con l’immagine di Nello che beve una birra. Day 6: Pace sospesa Il canto dei muezzin è simpatico, quando non ti sveglia alle cinque e…

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Niente da vedere [5]

Niente da vedere [5]

Day5: Turisti tra le macerie Sbarcati a Mostar verso le otto del mattino, siamo troppo storditi per cercare un albero economico e chiediamo informazioni alla stazione dell’autobus. Ci indicano due alberghi, attraversiamo il Carinski Most e ci troviamo tra gli edifici distrutti, le case rase al suolo. Affianchiamo una prigione, ci chiediamo chi siano riusciti a rinchiuderci. Le case ricostruite sono tutte accompagnate da un cartello che illustra, in molte lingue, di che nazionalità siano le imprese ed i fondi che…

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Niente da vedere [4]

Niente da vedere [4]

Day 4: La tomba di Tito e quella della civiltà Ultimo giorno a Belgrado. Consapevoli di essere riusciti a vedere ben poco, a cosa dedicare le ultime preziose ore prima della partenza? Tanto era cresciuta la curiosità attorno al mistero della tomba di Tito, che una volta scoperto dove si trovava abbiamo deciso di raggiungerla. Un ultimo passaggio al Plato a prendere un cd e poi saltiamo sul tram 41, in direzione della Casa dei Fiori; o meglio, in direzione…

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Niente da vedere [3]

Niente da vedere [3]

Il fascino di Belgrado è difficile da spiegare. La città ha poco a che vedere con le altre capitali europee che ho visto o di cui ho sentito parlare; essendo stata ripetutamente rasa al suolo nel corso dei secoli, sono pochi gli edifici che risalgono a prima della fine ’800 e ne risultano bizzarri miscugli tra l’architettura di quell’epoca, lo stile sovietico e gli edifici ultramoderni. Fa strano, decisamente. In particolare sembrano esserci meno chiese che in una cittadina italiana…

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Niente da vedere [2]

Niente da vedere [2]

Prosegue la narrazione del nostro primo viaggio balcanico. Belgrado vista con gli occhi esausti e naif di un tizio non abituato a viaggiare molto può forse dare fastidio a chi questa città la conosce e la ama. La concisione ed il dover ripercorrere lo spazio attraverso la memoria non aiutano. Day 2: Beograd by foot Il tizio alla reception del Royal ha l’aria viscida, ma in fondo non è un cattivo ragazzo 😉 Ci informa che la nostra camera sarà…

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Niente da vedere [1]

Niente da vedere [1]

Tornati sani e salvi dal nostro primo viaggio balcanico, risulta ora doveroso parlarne. Ma come raccontare un viaggio durato una sola settimana, nella quale si sono percorsi un paio di migliaia di chilometri in treno ed autobus, attraversati quattro stati, parlate lingue che non si conoscono, viste pianure, montagne, mare, colline, città e persone, senza tregua, senza respiro, senza nessuna voglia di tornare a casa? Mi ero ripromesso di tenere un diario di viaggio puntuale ed accurato. Nell’84 o giù…

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