Cronaca di una bimba annunciata: la premessa a posteriori

Cronaca di una bimba annunciata: la premessa a posteriori

Sono appena tornato dal mio secondo viaggio in Cina. Questa volta non sono andato a fare il turista ma a prendere mia figlia, nata per caso in quel lontano Paese. Riconosciuto il disguido, le autorità preposte ce l’hanno consegnata senza fare tante storie al termine di un’odissea burocratica degna di un romanzo d’appendice con risvolti da gastrite, durata qualche anno, che forse racconterò con dovizia di particolari in un’altra occasione. In termini tecnici, questo lento processo di ricongiungimento famigliare si chiama “adozione”, anche se io preferisco chiamarla “procedura di esfiltrazione” perché guardo troppi telefilm americani.

Di seguito intendo pubblicare la storia di questo viaggio e dell’incontro con la mia piccola Bustina così come li ho raccontati ad un pugno di parenti ed amici privilegiati via via che si svolgevano i fatti. In origine il racconto aveva forma di email periodicamente inviate dalla Cina mediante stratagemmi che mi permettessero di evitare la rigida censura del Partito Comunista Cinese, ora le riporto edulcorate e corrette in modo da evitare alcuni dettagli troppo personali e possibili querele. Chissà che il mio piccolo raviolino al vapore, una volta cresciuta, non si diverta a leggere questa storia del nostro primo incontro.

[Includo per i singoli episodi le date delle mail originarie, per cui questa premessa porta la data di partenza del viaggio anche se è stata scritta circa una settimana dopo il nostro ritorno.]

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