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Autore: cambaluq

Vivere e sciare in Carinzia

Vivere e sciare in Carinzia

L’anno è cominciato sulle piste innevate della Carinzia, laddove le vette sfidano il cielo e le caprette ti fanno ciao. Alcuni malintenzionati potrebbero supporre che io fossi lì per sciare. Tsk tsk tsk. Ero lì per fare il crash test della nuova tuta da sci Meliconi e dopo averla messa a dura prova devo ammettere che funziona, come del resto potete intuire dal fatto che sono ancora abbastanza vivo per scrivere. Sul serio, tra me e gli sci dev’esserci una…

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L’uomo dei boschi (ha detto no)

L’uomo dei boschi (ha detto no)

In fuga dai meccanismi infernali del sistema capitalistico, questo fine settimana io e Bruna ci siamo rifugiati in un mini nido d’amore sulle dolomiti. Pochi metri quadri di pace e riscaldamento da regione autonoma circondati dalla neve da cui partire per meravigliose escursioni nelle terre selvagge. Un giorno, mentre ella sfidava con temerarietà le piste da sci, mi sono fatto prestare un paio di ciabatte da neve e mi sono avventurato nel bosco. Gli alberi erano morbidi pinnacoli disegnati dal…

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Polvere e quarzi

Polvere e quarzi

Giusto per non fare troppo lo sbruffone, vi dirò che era pieno di zanze aggressive e faceva un caldo assassino. Ricordatevelo quando vi racconterò il resto, quando vi sgnaccherò sulla faccia le foto e vi scasserò le scatole con il mare, le spiagge, la stupefacente armonia tra il giallo, il verde ed il blu. Pensate alle zanzare. Una sola oretta al giorno, eh, ma erano davvero tante. Una legione. Beati voi che non avevate tutte quelle zanze, sicuro. Come vi invidio.

Summer in Punta Sabbiosa

Summer in Punta Sabbiosa

Jesolo Beach, per chi non lo sapesse, è la sorella lasciva di Venezia, e se per caso vi state domandando quanto debba essere lasciva una città per essere la sorella lasciva di Venezia, la risposta è: parecchio. Vi basti pensare che Jesolo Beach è nota anche come “la Las Vegas d’Italia”, ed il fatto che sia soltanto io a chiamarla in quel modo non sminuisce affatto la portata della sua miseria morale. Punta Sabbiosa, d’altro canto, è la sorella povera di Jesolo, e…

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Cose turche, vol. 3

Cose turche, vol. 3

Fauna: ad Istanbul si incontrano prevalentemente 4 specie animali vive ed una morta. Tra quelle vive imperversano i gatti, che proliferano in quantità impensabile grazie forse alla quasi totale assenza di cinesi e vicentini, girano in bande armate e si sono organizzati in una società parallela. Poi i piccioni, che però sono grandi il triplo dei piccioni nostri e fanno la faccia feroce. Infine le meduse, che rendono il Bosforo ormai quasi calpestabile. La specie animale di gran lunga più…

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Cose turche, vol.2

Cose turche, vol.2

Ataturk: Mustafa Kemal, detto Ataturk, è il padre della Turchia (la madre essendo evidentemente la Fata Turchina). Ataturk è il tizio che negli anni ’20, quand’era un Giovane Turco, ha scacciato il sultano, modernizzato il paese e ridimensionato il ruolo della religione nella vita politica e sociale (no, non può venire anche in Italia, è morto). Se entrate in un edificio e non individuate un ritratto di Ataturk nel raggio di cinque metri, probabilmente non siete in Turchia. Mancare di…

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Cose turche, vol. 1

Cose turche, vol. 1

Il titolo è un po’ pretenzioso, lo so, dato che in fin dei conti io e Bruna siamo stati solo ad Istanbul. Ma è regola comune tra i turisti che una volta si sia vista la capitale, si può far finta di sapere tutto di una nazione, no? Uff, come siete noiosi. Storia: una volta, tipo un milione di anni fa, Istanbul non c’era. Pare impossibile ma è così. C’era solo una strada per cui passavano i greci che andavano…

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Beware of hippos

Beware of hippos

L’Istria. A parte il fatto che è piena di italiani, alcuni dei quali nativi, è un posto meraviglioso. Ci puoi piazzare la rulòt, nuotare, guardare i pesci, inseguire i pesci, dedicarti alla pesca dal materassino, andare in pescheria, mangiare pesce o cevapcici, stenderti sugli scogli, fumare sigarette, fumare al ristoràn!, giocare alle carte, andare in bicicletta, attaccar briga con gli indigeni, conoscere o riconoscere belle persone, prendere il sole, rimetterlo a posto, ecc. ecc. e poi tornartene a casa schivando…

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Felicità è un panino col kajmak

Felicità è un panino col kajmak

La periferia di Belgrado arriva fino a Mestre. Tutt’intorno, l’odiosa stazione con il suo MacDonald’s e gli onnipresenti schermi piatti che proiettano ovunque inutile pubblicità. Al nono binario, il treno diretto ad est. Scordatevi l’Orient Express, i Casanova e gli altri giocattoli platinati, questa è una carovana sgangherata con il nome della destinazione dipinto a grandi lettere sulla fiancata di ogni vagone, ciascuno più vecchio e malandato del precedente: Budapest, Bucuresti ed, in coda, Beograd. La Serbia comincia non appena…

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Cartoline dall’Istria

Cartoline dall’Istria

Istria, Agosto 2007. Il sole tramonta sul mare. Una coppia cammina sugli scogli, fino a scegliere una roccia tra le più piatte. Lei si siede voltando le spalle al mare, mentre lui, con aria sognante, inizia a frugare nella borsa della spesa che ha portato con sé, tirando fuori due bicchieri, una bottiglia, della frutta. “Una cenetta romantica sulla spiaggia”, pensiamo. Invece, lui dispone i bicchieri e la bottiglia sulle rocce, valuta con attenzione la composizione, vi aggiunge una pesca…

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