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Tag: Ping Yao

Piano B per la Cina, #3: Piccoli Buddha crescono

Piano B per la Cina, #3: Piccoli Buddha crescono

Risolto temporaneamente il pressante problema economico, ci restavano due giorni per visitare Wutaishan, l’amena località dove eravamo giunti. Il nostro ostello si trovava nel principale centro abitato, un piccolo villaggio turistico circondato da cinque alti picchi boscosi, su ognuno dei quali è stato eretto un importante monastero buddhista. Raggiungerli tutti pare sia un’eccezionale sistema per abbattere il karma e fa miracoli anche per la cellulite, considerando il dislivello e la distanza da percorrere a piedi. Per chi non avesse il…

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Piano B per la Cina, intervallo: Per un pugno di Yuan

Piano B per la Cina, intervallo: Per un pugno di Yuan

[Sappiamo tutti come il denaro non dia la felicità, ma è anche generalmente noto come la mancanza di denaro possa causare parecchi fastidi. Apro quindi una breve digressione sul problema che ha maggiormente funestato il nostro viaggio in Cina, ovvero la frustrante ricerca di denaro contante. Niente templi, parchi e gigantesche statue di Buddha in questa puntata, ma solo banche e stolidi impiegati dallo sguardo assente.] Come anticipavo nella scorsa puntata, il monte Wutai è uno dei luoghi più sacri…

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Il miliardo /4

Il miliardo /4

A Ping Yao, dunque, io e Bruna ci siamo concessi alcuni giorni prima di proseguire verso la meta principale del nostro viaggio. Abbiamo percorso in lungo e in largo le strade polverose della città tartaruga, visitando templi di quasi tutte le divinità inventate dall’uomo, banche comprese, ed imparando a contrattare con i venditori cinesi in modo dignitoso. Contrattare in modo dignitoso significa: chiedere quanto costa, dividere per cinque, arrivare a pagare un terzo o metà, sapere di essere stati lo…

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Il miliardo /3

Il miliardo /3

Fino all’inizio del ventesimo secolo Ping Yao era un noto centro finanziario dell’impero cinese, con grosse banche, grassi banchieri, belle ville, templi e tutto quel genere di cose. Girava un sacco di pilla, protetta da feroci guardie private e dalle alte mura di epoca Ming su cui si aprivano sei cancelli, disposti per disegno o per caso come la testa, le zampe e la coda di una tartaruga. Ad un certo bel momento, però, la fortuna di Ping Yao venne…

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